Come indicato dalla Direzione generale delle imposte (di seguito "DGT") nella Consultazione Vinculante n. 2444-13:


"I contratti per differenza sono contratti in cui un investitore e un istituto finanziario convengono di scambiare la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita di un particolare bene sottostante, che può essere un valore mobiliare, indice, valuta, tasso di interesse o altro bene di natura finanziaria, senza che l'investitore acquisti o trasferisca il bene sottostante oggetto del contratto.


In generale, in questi contratti, il cliente con una posizione di acquisto riceve dall'istituto finanziario l'importo di eventuali aumenti del valore di mercato o del prezzo del bene sottostante e deve pagare all'entità l'importo di eventuali diminuzioni del valore o del prezzo del bene sottostante e, al contrario, se la posizione è un venditore.


Nell'ambito di questo schema generale, possono esistere contratti per differenza con caratteristiche diverse, in relazione alla durata (può essere con o senza scadenza), in relazione al momento in cui vengono effettuati i regolamenti (possono essere giornalieri o un unico regolamento a scadenza), in relazione ai valori o prezzi di riferimento delle attività sottostanti (che possono essere valori o prezzi di mercato diretti, oppure valori o prezzi corretti da un differenziale stabilito dall'offerente), o in relazione all'attività sottostante (a seconda che si tratti o meno di un sottostante che genera reddito).

(.....) Sulla base di quanto precede si può concludere che i contratti per differenza costituiscono strumenti finanziari derivati e non hanno la qualità di titoli o diritti rappresentativi di partecipazione in entità giuridiche o di trasferimento di capitale proprio a terzi (....)". 

La presente relazione contiene informazioni sul trattamento fiscale dei CFD, tenendo conto unicamente delle norme e dei criteri fiscali stabiliti dalla Direzione Generale delle Imposte che, alla data della presente relazione, sono in vigore. La lettura e l'utilizzo del Rapporto deve quindi essere fatta tenendo presente lo scopo puramente informativo del Rapporto".